Collezione: Coltelli da cucina giapponesi

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Coltelli da Cucina Giapponesi di Alta Qualità in Italia – Rigotti Arrotino

Questa pagina raccoglie una selezione curata di coltelli da cucina giapponesi originali, affilati e bilanciati. I prodotti vengono spediti in tutta Italia, con assistenza dedicata sia nella scelta del coltello sia nella manutenzione e affilatura professionale. La nostra esperienza come arrotini professionisti ci permette di consigliare ai clienti il coltello più adatto al loro stile di taglio e al tipo di cucina che praticano.

Disponibilità in tutta Italia e supporto locale

Rigotti Arrotino spedisce i coltelli giapponesi in 24/48h in tutta Italia, con consegna rapida in città come Milano, Torino, Genova, Firenze, Roma, Bologna e Napoli. Offriamo inoltre supporto diretto post-vendita, consigli sull’affilatura e un servizio specializzato di manutenzione per coltelli professionali giapponesi.

Coltelli da cucina giapponesi: un must per gli amanti della cucina

I coltelli da cucina giapponesi sono considerati uno degli strumenti più preziosi nella cucina orientale. Sono fatti a mano da abili artigiani con metalli di alta qualità, come acciaio al carbonio, acciaio inossidabile e damasco e sono altamente apprezzati per la loro bellezza, precisione e durata. Uno dei motivi per cui i coltelli giapponesi sono così apprezzati è l'uso dei materiali migliori. Gli artigiani selezionano con cura solo i materiali più resistenti e duraturi, come l'acciaio al carbonio, che è forgiato in una compressa senza cuciture. Questo processo di lavorazione conferisce al coltello una resistenza estrema all'usura, ai graffi e alla ruggine.

Da qualche anno i coltelli da cucina giapponesi sono entrati nelle case di tanti appassionati e nelle cucine dei migliori chef, grazie all’altissima qualità dei materiali utilizzati, alla precisione di taglio che offrono e grazie al caratteristico design orientale.

Ciò che distingue i coltelli da cucina giapponesi è l’affilatura della lama che tradizionalmente avviene su un solo lato di essa, anche se si trovano svariati modelli con affilatura su entrambi i lati, come il Santoku.

Le lame di questi coltelli sono spesso in acciaio inox con una durezza che può variare a seconda del modello, per resistere nel tempo. Si ispirano di frequente alla forgiatura delle katane giapponesi, che riportano il caratteristico disegno sul taglio della lama.

Anche i coltelli da cucina cinesi sono un’ottima scelta per tritare, sminuzzare e lavorare le verdure che sono spesso al centro della cucina orientale.

I coltelli con lama damascata costituiscono il top di gamma in termini di qualità della lavorazione dei materiali, disponendo spesso di numerosi strati di acciaio lavorati con martellatura orientale.

 

Tipologie e utilizzi dei coltelli da cucina giapponesi

All’interno del nostro catalogo sono disponibili molti tipi di coltelli giapponesi. Il modello “Deba”, con lama affilata su un solo lato, è pensato per tagliare, sfilettare e lavorare il pesce. I coltelli “Yanagiba”, di forma lunga e affilata, sono i tipici coltelli giapponesi utilizzati per la preparazione del sushi e sashimi.
Il modello “Santoku” permette invece una grande versatilità di utilizzo, unisce infatti le caratteristiche di molti modelli citati e consente al cuoco di avere un coltello quasi “universale”, come gli ormai celebri coltelli santoku Global. I “Nakiri” sono invece pensati per affettare e tritare le verdure, grazie alla forma della lama che consente un taglio netto e preciso.

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Domande frequenti

1. Qual è la differenza tra un Santoku e un Gyuto?


Il Santoku è più corto e versatile, ideale per tagli rapidi su carne, verdura e pesce.
Il Gyuto è l’equivalente del coltello da chef occidentale: più lungo, più curvo e adatto a tagli ampi e professionali.



2. I coltelli giapponesi sono migliori di quelli occidentali?


Dipende dall’uso: i coltelli giapponesi sono più leggeri, più affilati e perfetti per tagli di precisione.
Quelli occidentali sono più robusti e adatti a lavorare cibi duri o ossa.



3. I coltelli giapponesi arrugginiscono?


Alcuni modelli in acciaio al carbonio richiedono più manutenzione e possono ossidarsi.
Gli acciai inox giapponesi (come VG-10) invece non arrugginiscono facilmente.



4. Come si affila correttamente un coltello giapponese?


L’affilatura ideale è su pietre ad acqua con grane progressive.
Se non hai esperienza, è meglio affidarsi a un professionista — noi offriamo affilatura professionale per tutti i coltelli giapponesi.



5. Che durezza hanno i coltelli giapponesi?


La maggior parte varia tra 58 e 62 HRC, più dura degli acciai occidentali.
Questo permette un filo più tagliente e duraturo, ma richiede più attenzione.



6. Posso usare un coltello giapponese per tagliare ossa o surgelati?


Meglio evitarlo: le lame giapponesi sono sottili e pensate per tagli di precisione.
Per ossa, cartilagini o surgelati meglio un coltello occidentale più robusto.



7. Qual è il coltello giapponese migliore per iniziare?


Il Santoku o il Gyuto: versatili, bilanciati e adatti a quasi tutte le preparazioni.



8. Ogni quanto va affilato un coltello giapponese?


Dipende dall’uso: con uso quotidiano, un’affilatura ogni 2–3 mesi mantiene la lama perfetta.
Consigliamo anche la manutenzione con pietra o strop ogni 1–2 settimane.



9. I coltelli giapponesi sono adatti ai principianti?


Sì, purché si scelgano modelli versatili come Santoku o Gyuto.
Richiedono solo un po’ di cura in più per mantenere il filo al top.



10. È normale che un coltello giapponese abbia una lama più fragile?


Non è “fragile”: è più dura per mantenere un filo più tagliente.
Serve solo evitare colpi laterali e tagli su superfici troppo dure.



11. Quali superfici di taglio sono consigliate per i coltelli giapponesi?


Taglieri in legno o in gomma morbida.
Evita vetro, ceramica e marmo che rovinano immediatamente il filo.



12. Come conservare correttamente un coltello giapponese?


Usa una barra magnetica, un fodero (saya) o un portacoltelli.
Evita i cassetti senza protezione: possono danneggiare la lama.



13. I coltelli giapponesi sono tutti affilati da entrambi i lati?


La maggior parte sì (double bevel), ma alcuni modelli tradizionali — come Yanagiba e Deba — hanno affilatura monofacciale (single bevel).



14. Quali coltelli giapponesi servono per preparare sushi e sashimi?


Tipicamente:
 • Yanagiba – per filettare pesce in un solo taglio
 • Deba – per sfilettare e pulire il pesce
 • Usuba/Nakiri – per tagliare verdure con precisione



15. Posso mettere un coltello giapponese in lavastoviglie?


Assolutamente no.
Il calore e i detergenti aggressivi rovinano l’acciaio e il manico. Meglio lavarlo subito a mano e asciugarlo.